"L'assenza" on FARAPOESIA.BLOGSPOT.IT

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farapoelogo“Lo spazio scarseggia, / le mie stanze / precipitano in trascurabili macerie.” (Nelle strade di tutti, p. 13)


Already this "architectural" triplet gives us the fragrance of this collection is divided into three sections "Presence negligible", "The choice of the moments" and "Transform": there is a tension that from a phase melancholy (often unavoidable for creative) becomes decisive and opens new horizons.

From the first section "derive" a self-analysis almost icy, painfully controlled yet seething undercurrent, the situation of abandonment echoed in the title of the book: “I tuoi silenzi /diventano perenni, / le varie tonalità collassano / in una sola. / Povertà di vita, il tuo volto tende all'astratto.” (p. 15)

 


“Tenere lo sguardo fermo / chiodo alla parete a puntare / architravi svaniti nell'intonaco.” (p. 17)
“Poi ripartirò, / e sarò ancora io, cascante e rigida, / ma con meno gradini davanti. / Prevedo di passare così / il mio tempo, / fino all'ora in cui / sarò chiamata a restituire il mio nome, / a deporre, / indistinti, / amore e simulazione.” (Organizzazione del tempo futuro, p. 18)
In the second section the disorientation "senseless" leads to an implicit request for help, to ask existential questions, to begin a journey that will take away from the bottom of the quicksand in which it can happen to impaniarsi:
“I punti di ritrovo / perdono senso / minuto dopo minuto. / Nessuno viene interrogato sul perché.” (La casa di mille anni fa, p. 25)
“Qualcuno mi dica se / l'aurora che visitava l'Olimpo / può ancora sorprendere un uomo / in una strada del mondo / o se il precedere del mattino / ovunque si accucci / muore senza gemere nel suo sangue.” (Da condividere, p. 26)
“Così / ho allungato i miei tentacoli, / conquistato un nuovo punto dello spazio.” (Orizzonti di mare, p. 32)

The third section is a perspective of rebirth Repositioning and undermines:
“Si parla di inavvertibili neutrini / di muoni sfuggenti, leggerissimi pioni / e ci inondano in sciami tranquilli. / (…) / Ed eccoti qui, / persona o sequenza d'atomi; / vivo e intatto, / vittorioso sulla tua tragica assenza. / Ancora mi è dato di vederti / in questa luce piegata.” (Lezione di fisica, p. 35)
“Adesso il nostro incontro / è un gomitolo di materia ignota / confuso fra i punti del prato. / (…) / le mie orme non screziano il suolo.” (p. 40)
“Nel buio / la montagna avvicina la luna: / per contenerla / il cielo allarga i margini.” (p. 42, ultimi versi della raccolta).

The verses of Annalisa Ciampalini are distinguished by their fluency arrhythmic, because breathing is short or lengthens, anxious or tends atarassico, but the syllables, images, emotions will offer the reader in their simple and terrible truth ... the work of the poet is this: give a beauty sober, essential, intense, and euphonic to reverberate in our hearts and in our minds those questions that are the essential ingredients of all life.