IL PROBLEMA ANTROPOLOGICO su Prospettiva Persona nr. 85

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ProsepttivaPersonalogoC'è ancora chi si domanda se il personalismo comunitario di Mounier sia attuale e attraverso quali sentieri passi la sua capacità di incidere nel mondo contemporaneo. In effetti non sono poche le differenze tra gli anni Trenta dei Novecento e l'inizio del terzo millennio, nonostante le analogie esistenti circa i problemi della separazione tra sistema sociale e mondi vitali, tra persona e società, caduta dei valori, crisi economica e delle istituzioni. La cultura occidentale e la stessa sopravvivenza si sentono minacciate dalle crisi come già fu in quella economica e di civiltà del '29, cui seguì la Seconda Guerra Mondiale.

Paradossalmente proprio la crisi delle ideologie e dei sistemi favorisce la necessità di affermare la persona e di ricercare modelli sociali e istituzionali che traducano nella realtà la sua proclamata titolarità sociale e politica.

Proprio perché i mutamenti sono evidenti e veloci, l'ispirazione personalista, che non si pone come un sistema definito dal punto di vista logico filosofico e politico, non solo resiste ma si rende più necessaria.

Il personalismo comunitario resta una maniera esigente di rispondere alla crisi di civiltà che contrappone Oriente ad Occidente, Nord e Sud del mondo, fondamentalismi di ogni genere. Occorre ritrovare un ponte tra le differenze, una bussola che dia senso umano alla vita, risvegliando la responsabilità di ciascuno per compiere il proprio dovere di fronte agli appelli della realtà: il personalismo esige la creatività di ciascuna persona e di ciascun popolo di fronte alle diverse situazioni storielle:

«L'événement- scriveva Mounier- sera notre maìtre intérìeur».

 

tratto da PROSPETTIVA PERSONA nr. 85, anno 2013