"Lader de dieu" su ILTEMPO.IT

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LogoiltempoitIl tormento del poeta nella preghiera

Anche quando non sappiamo niente di lui, Dio "è come una voce di voce che parla dentro". E in "Lader de Diu - Quando Dio canta" (Giuliano Ladolfi Editore), Franco Loi, uno dei nostri più grandi...

Anche quando non sappiamo niente di lui, Dio "è come una voce di voce che parla dentro". E in "Lader de Diu - Quando Dio canta" (Giuliano Ladolfi Editore), Franco Loi, uno dei nostri più grandi poeti di sempre, tesse una sorta di dialogo proprio con Dio, che si rivela una voce di silenzio, ma sempre presente negli accadimenti umani.

"Parlo per desiderio di stare con la coscienza", dice il poeta, animato da una religiosità profonda e priva di retorica.

 

 

Nei versi c’è l’atmosfera schietta dei salmi, la forza della preghiera che mette a nudo, mentre alita lo spirito della parola di Dio. Siamo infatti troppo presi dall’intelletto e "che nebbia è la luce del nostro pensare!", mentre "come è bello sentire che su dal vento / viene quell’abbraccio d’un Dio lontano che sa".

Loi sa che "il mondo si sgrana come fa il frumento … è l’uomo che deturpa il mondo". Ma "nel ventre della vita Dio ti fruga", per "farci vivere la ragione nascosta del sentimento" ed invocare con umiltà e serena trepidazione "come abbiamo bisogno di Dio! Come siamo lontani".

Nicola Bultrini

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