"Paola oltre le parole" su La Voce di Alice

Stampa
VoceAliceLogoChe cosa sto imparando? Di sicuro la pazienza! Il mio obiettivo dopo l'ictus è cambiato: prima ero ambiziosa nel lavoro, volevo mantenere un’etichetta di donna in carriera, di bell’aspetto, curata, felicemente sposata, con i figli  studiosi, bravi ed intelligenti; oggi tutto questo ha poca importanza. Quello che realmente cerco, come tanti a questo mondo, è l’equilibrio interiore, la serenità d’animo.” E per realizzare tale condizione Paola, la protagonista di un bel racconto a carattere autobiografico, ricorre a tutti i supporti, scientifici e non, superando pregiudizi culturali e religiosi. Neurologo, analista, logopedista, dietologo non le bastano più e si rivolge, di volta in volta speranzosa, al rito di Santeria e all’agopuntura, alla lettura di Richard Bach e alla filosofia taoista, esperienze tutte che la porteranno a riflettere su quanto poco, prima dell’ictus, si fosse dedicata alla ricerca di se stessa.
 
Paola si rivede come donna in carriera, troppo impegnata “per la ricerca dell’anima e dell’io interiore” e attribuisce a questa distrazione il colpo improvviso del male che siaccanisce sul suo corpo privandola della parola e di ”una parte indispensabile di sé.”
Matilde Calamai, con una sincera narrazione di poche ma intense pagine, ci porta a condividerele esperienze di Paola che, attraverso la meditazione, il canto, la vita di relazione e affettiva, gradualmente recupererà la parola e il suo vero io.
 
Lia Pagano