Marco Boietti su Kyoss Magazine

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LogoKKK 13sitoSe l'esordio di Marco Boietti nel campo poetico risale a quindici anni or sono, si può tuttavia scoprire come in questo lasso di tempo le opere pubblicate siano di fatto numerose e corrispondenti a generi letterari differenti. Così procede la sua ricerca nel mondo della parola.

Alle raccolte di poesia si sono affiancati con il tempo e i poemetti e le sceneggiature dove riscontriamo la presenza costante, tra gli altri, di due elementi: una generosa fantasia, motivo principale di ispirazione e il passato, la storia che fa da sfondo all'ambientazione delle vicende umane. Quindi non la storia da cui derivare opinabili giudizi politici ma quella che invece parla per bocca dei personaggi e attraverso lo studio psicologico di ciascuno di essi.

Proprio la storia è il tema comune dei due lavori presentati nel corso di quest'anno: "Il gioco delle parole" è una sceneggiatura ambientata negli Stati Uniti all'inizio del secondo conflitto mondiale. Protagonista è una famiglia il cui destino chiederà il prezzo della vita dei due figli maschi. È un lavoro dove non sono tanto importanti le cose dette ma le parole taciute ovvero quelle che ciascuno dei protagonisti pensa e commenta dentro di sé.

 

 

Il secondo lavoro ha come titolo "Oxana", nel quale sono descritte le vicende di una ragazza dell'inizio della rivoluzione russa sino ai primi anni 60. Arco di tempo dove la protagonista vede la propria esistenza sconvolta dal nuovo corso politico, dall'invasione del nemico tedesco, fino alle disillusioni degli ultimi anni dove il partito impone rigidi schemi di vita sottratti alla volontà dell'individuo.

 

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