Il secondo libro è una tappa importante, se si è compiuto un esordio convincente. All'altezza dell'opera prima di Massimiliano Bossini, "Forcipe", si era subito notata la capacità di distinguersi dalla massa per la scelta di immagini, originalità di dettato e percisione el centrare l'obiettivo.
Anche nella seconda "Abbiamo identiche mani", appena edita da Giuliano Ladolfi Editore di Borgomanero,
l'autore lariano, classe 1976, agisce per forza di levare. Con pochi e brevi testi, scarni, senza interpunzioni, scandisce un canzoniere la cui voce è potente soprattutto quando scava l'io e i suoi nodi nel profondo, fedele alla parola come "dardo scoccato millenario".