I versi in dialetto di Franzin oggetto di studio a Ca’ Foscari

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Franzin-Foscarida "La tribuna di Treviso", 14 aprile 2013

 

MOTTA DI LIVENZA. Fabio Franzin, il noto poeta dialettale mottense, diventa oggetto di studio all’università Ca’ Foscari. Domani nell’aula Baratto dalle 16 alle 18, si terrà l’incontro sul tema “Poeta per sottrazione: Fabio Franzin”.

I relatori Matteo Vercesi e Julian Zhara, alla presenza di Franzin, promuoveranno una riflessione sulle ultime raccolte dello scrittore “Fabrica e altre poesie” e “Bestie e stranbi”.

Franzin è ormai da tempo un poeta affermato e riconosciuto nell’olimpo dei migliori poeti italiani contemporanei. «Fabio Franzin, con la sua articolata produzione», sostiene Matteo Vercesi, dottore di ricerca in Italianistica e Filologia classico-medievale, docente a contratto all’università di Trieste e cultore della materia al dipartimento di Studi Umanistici dell’università Ca’ Foscari«, «meglio di altri ha saputo raccogliere e tramandare le molte vicende di individui lacerati e deprivati dalle logiche della meccanizzazione selvaggia che ha sovvertito la società italiana dagli anni del boom economico ad oggi, restituendo loro spazio e dignità».

Franzin ha operato negli ultimi anni un’operazione di rivalutazione del dialetto locale dell’Opitergino-Mottense, lingua in cui scrive tutte le sue opere.

(Claudia Stefani)