MICHELE MARULLO TARCANIOTA, ELEGIE PER LA PATRIA PERDUTA E ALTRE POESIE su Italian Poetry Review

Stampa

Silvia Rizzo
Michele Marullo Tarcaniota,
Elegie per la patria perduta e altre poesie
introduzione, traduzione e note di P. Rapezzi, Borgomanero,
Giuliano Ladolfi Editore, 2014, pp. 76

12 aprile 1500: l’arrivo della primavera con lo scioglimento delle nevi
ha ingrossato i fiumi cancellando sotto uno scorrere di acque turbinose
i guadi usuali, fra cui quello del torrente Cecina sulla strada
Maremmana che da Volterra porta al mare. Ecco giungere al guado
un cavaliere, vestito di scuro, capelli neri e carnagione olivastra, corpo
asciutto e vigoroso di uomo uso all’esercizio fisico, viso segnato
dalla vita all’aria aperta. Giunto al fiume si arresta e contempla le
acque torbide e impetuose, poi dà di sprone al cavallo e lo spinge
decisamente dentro il guado. Ecco che cavallo e cavaliere sono già a
metà del fiume, ma poi forse il cavallo scivola sul fango del fondo e
in un attimo entrambi sono sommersi dalle acque vorticose. Dopo
un po’ il cavallo si rialza, nuota, raggiunge a stento l’altra riva, ma
sul cavaliere si sono definitivamente chiuse le acque limacciose del
Cecina.


Moriva così a quarantasei anni, dopo una vita movimentata e avventurosa,
uno dei più grandi poeti latini del Rinascimento, Michele
Marullo Tarcaniota, un esule greco che sempre sospirò e cantò la
patria lontana, da lui mai conosciuta, dato che la caduta di Costantinopoli
in mano dei Turchi nel 1453 aveva obbligato i suoi genitori
a fuggire quando lui era ancora nel ventre della madre. In quel rigido
mattino di un’incipiente primavera si stava affrettando verso il porto
di Piombino, dove era in partenza la nave che avrebbe dovuto dopo
tanto tempo portarlo finalmente in patria e perciò non aveva ascoltato
le esortazioni dell’amico Raffaele Maffei, di cui era stato ospite
a Volterra, a trattenersi ancora un poco, perché era la Domenica
delle Palme e perché lo scioglimento delle nevi aveva reso pericoloso
l’attraversamento del Cecina.

Leggi la recensione completa cliccando qui