Dopo tre pubblicazioni, questo romanzo conclude la produzione autobiografica di Alberti Pasina.
Ambientato negli Anni Novanta, il racconto non cela una sottile malinconia provata dall’autore per il mondo che cambia.
Il giovane protagonista stenta a ritrovare una personale collocazione nell’esistenza, sintomo di un disagio che colpisce un’intera generazione, all’interno della quale alcuni soggetti incontrano maggiore difficoltà a individuare precisi obiettivi esistenziali.