Raramente nella vita pensiero e azione, carne e spirito, gesto e verso, pelle e inchiostro hanno una corrispondenza così diretta e profonda, come nell’opera poetica di Gregor Ferretti.
Il suo “alfabeto” è un autoritratto fedele dell’autore, l’impronta del suo sangue, dei suoi muscoli, della sua rabbia, della sua malinconia, del suo amore (Alfredo Rapetti Mogol).
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Recensione su TERZA Giugno 2014