Quando i cinque sensi non ti bastano più, allora hai bisogno di un occhio interiore che indaghi oltre il quotidiano, nel presente e nel passato.
Ho affinato, scrivendo, la mia capacità di leggere un volto, un gesto, un ricordo.
Porto in superficie la bellezza e la sofferenza della vita che spesso navigano sotterranee.
Il filo di Arianna si dipana dappertutto, riconosce, unisce. So che devo raccontare per sentirmi umanità coinvolta (R. G.).