Le città vogliono vivere. Lotte e speranze del Mediterraneo (ISBN: 978-88-6644-197-7)

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Autore: Aa. Vv.

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Prezzo: EUR 15,00
Collana: Smeraldo
Anno di Edizione: 2015
Caratteristiche: 154 pagine
Note: a cura di Romina Giampaoli
Disponibilità: disponibile


Il Mediterraneo è un “sistema” che respinge le semplificazioni e, tra le altre, quella terribile dello scontro di civiltà, dai grandi orizzonti agli scenari quotidiani. Qui non c’è mai stato un muro per dividere cristiani, musulmani ed ebrei... Il Mediterraneo è il mondo della complessità... della globalizzazione ante litteram. (Andrea Riccardi)

Questo volume raccoglie gli atti del convegno internazionale Le Città vogliono vivere. Lotte e speranze nel Mediterraneo che si è svolto nel maggio del 2014 a Livorno.

La città labronica è parsa una sede opportuna, volendo valorizzare il ruolo storicamente ricoperto dal suo porto, per ospitare scambi e relazioni tra uomini e nazioni.

L’incontro è stato promosso dalla Comunità di Sant’Egidio nell’intento di aprire uno spazio di dialogo e di confronto tra le città del Mediterraneo, considerando i rivolgimenti in atto in questo singolare angolo del mondo.

Proprio le città appaiono, nell’era della globalizzazione e con la crisi degli Stati-Nazione, un soggetto importante e un attore decisivo del futuro globale. Oltre il 50% della popolazione mondiale, infatti, vive in contesti urbani e attualmente, per la prima volta nella storia dell’umanità, la popolazione delle città ha superato quella degli insediamenti rurali.

Le città del Mediterraneo, inoltre, sono oggi collettori delle speranze di vita e di futuro, che riguardano tutti coloro che arrivano sulle coste attraverso flussi di persone e di scambi, provenienti da almeno tre continenti”.

 

Gli autori

Nagwan El Ashwal

Attivista egiziana, ricercatrice di Scienze politiche all’Università del Cairo.

Jaume Castro

Chimico, collabora con il programma DREAM, di prevenzione e cura dell’AIDS in Africa. Responsabile della Comunità di Sant’Egidio a Barcellona, è il coordinatore di numerosi programmi e iniziative di solidarietà, per il dialogo tra le culture e le religioni. Ha collaborato nell’organizzazione degli Incontri Internazionali per la Pace che si sono svolti a Barcellona nel 2001 e nel 2010. Recentemente ha curato Holocaust, un libro-intervista ad Jaime Vandor, eminente ebreo ungherese sopravvissuto all’Olocausto e ora stabilitosi in Spagna.

Remi Caucanas

Dottore in Storia, è coordinatore dell’istituto cattolico del Mediterraneo “le Mistràl” di Marsiglia, per cui lavora a programmi ed attività finalizzate all’accoglienza e all’integrazione dei migranti. L’Istituto promuove inoltre attività interculturali e propone una riflessione sull’identità religiosa a confronto con il pluralismo e la laicità.

Antoine Courban

È docente emerito di Epistemologia della Scienza e Direttore del Dipartimento di Medicina e Scienze Umane nella Facoltà di Medicina dell’Università San Joseph di Beirut. Umanista, ha dedicato la sua vasta produzione scientifica, in particolare al pluralismo e all’umanesimo mediterraneo.

Nedim Gursel

Scrittore e romanziere turco, insignito di numerosi premi internazionali, rappresenta la nuova generazione di scrittori della e sulla Turchia. È direttore di ricerca di letterature comparate al CNRS di Parigi e professore di lingua turca presso l’Istituto di Lingue Orientali. Tra i suoi romanzi più conosciuti Il paese dei pesci prigionieri, il Romanzo del Conquistatore, La Donna in rosso.

Jeremie Hoffmann

Architetto, è Direttore del Dipartimento per la Conservazione della città di Tel Aviv-Jaffa, e del Focal Point sul sito “Città bianca”, dichiarato recentemente patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. È inoltre responsabile dei grandi progetti – soprattutto sulla conservazione e sulla progettazione degli spazi urbani – coerentemente con la storia, le stratificazioni urbanistiche, le caratteristiche e le esigenze di una moderna città mediterranea.

Vittorio Ianari

Si interessa di rapporti tra mondo arabo-islamico e Occidente e della presenza cristiana nel contesto medio-orientale, in particolare sotto il profilo della storia religiosa contemporanea. Ha pubblicato Chiesa, Coloni e Islam (Torino 1995), sulla presenza cattolica nella Libia italiana, e Lo stivale nel Mare. Italia, Mediterraneo e Islam: alle origini di una politica (Milano 2006), sull’Italia e gli italiani nel mediterraneo arabo-islamico nel XIX e XX secolo. Ha insegnato Islamologia alle università Lateranense e Urbaniana ed è stato responsabile dell’ufficio Ecumenismo e Dialogo interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana.

Mohamed Jouili

Sociologo, è direttore generale dell’Osservatorio Nazionale sulla Gioventù di Tunisi. L’Osservatorio, che supporta le attività del Ministère de la Jeunesse, des Sports, de la femme et de la famille, si occupa di studi e ricerche sulla condizione giovanile e di programmi di educazione delle nuove generazioni alla partecipazione alla vita pubblica.

Vasilios Koukousas

Professore di Storia Ecclesiastica, presso la facoltà di teologia – dell’Università “Aristotele” di Salonicco; ha studiato le relazioni tra chiese orientali e d’occidente, con particolare riguardo alle presenze e ai rapporti delle comunità cristiane nel Mediterraneo. Tra le figure significative della Chiesa ortodossa, cui ha dedicato particolare attenzione, il Patriarca Ecumenico Bartolomeo I ed il suo impegno per il dialogo interreligioso.

Andrea Riccardi

È fondatore della Comunità di Sant’Egidio, conosciuta oltre che per l’impegno sociale in più di 70 paesi del mondo e i numerosi progetti di sviluppo nel Sud del mondo, per il suo lavoro a favore della pace e del dialogo. Ha insegnato, come professore ordinario, Storia Contemporanea all’Università di Bari, alla Sapienza e alla Terza Università degli Studi di Roma. Studioso della storia del Cristianesimo e del pensiero umanistico contemporaneo, è voce autorevole del panorama internazionale. È stato insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, tra i quali nel 2004 il Premio Balzan per l’umanità, la pace e la fratellanza fra i popoli e nel 2009 il Premio Carlo Magno. Nel novembre 2011 è stato nominato ministro per la Cooperazione internazionale e l’Integrazione.

Emanuele Rossi

Docente di Diritto Costituzionale è Direttore dell’Istituto di Diritto, Politica, Sviluppo della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Si occupa in particolare di diritti e libertà fondamentali, di giustizia costituzionale, di diritto parlamentare. È membro dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti. Tra i temi di interesse nella sua attività scientifica: la tutela del principio pluralistico, la giustizia costituzionale, il diritto parlamentare, i diritti sociali, la regolamentazione giuridica dei partiti politici e del terzo settore, la costruzione e la ricostruzione della cittadinanza nei contesti locali.

Marco Rossi

Insegnante, è segretario generale del Ce.Di.Rec (Centro per il Dialogo Religioso ed Ecumenico) della Diocesi di Napoli ed autore di numerosi saggi sulla storia di Napoli e sul Mediterraneo. È uno dei responsabili della Comunità di Sant’Egidio a Napoli, per cui, da oltre trent’anni, cura i percorsi di promozione ed integrazione delle fasce più deboli della popolazione, in particolare dei giovani e dei lavoratori immigrati.


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