L'autrice, che insegna Filosofia della Natura alla Pontificia Università Urbaniana, di cui è anche vicerettore, esamina in questo libro le forme di ateismo tipiche della cosiddetta post-modernità, ovvero del nostro tempo. In effetti, nota nella Premessa, esso non sembra caratterizzato in primo luogo da ateismo, dal momento che il realtivismo, il nichilismo la società liquida, sembrano generare con maggior facilità le idolatrie, i paganesimi, i sincretismi, nonché forme diverse di religiosità prive di ogni tratto razionale.


