Cantare l’Ipogeo preclude un assunto anticipatore: che esista un epigeo di natura lucorosa e fondante, secondo il principio dei contrari giustapposti a disporre il moto, erogati di energia antitetica.
Il Grande Motore vorrebbe – vuole – che l’alto e il basso siano scissi, e il Carme debba dunque trascendere o con-scendere. La scelta è trista sed necessaria. Purtuttavia, non v’è voce fondante che ci dica cosa e dove la salvezza giaccia, quali le vie percorribili, quanto tumultuose: cercare un’alba decapitata, una beata corruzione, e non la predicata luce che, ecfrasticamente, permette all’arte tutta di essere canonizzata, è qui l’unica chiave consegnata nelle mani del livoroso lettore (Diego Riccobene).
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