Il volume descrive l'odissea di una donna di mezza età, Paola, sposata con figli e professionalmente affermata, ma che non riesce a porre fine al suo matrimonio in crisi, teme il giudizio della madre e di provocare un trauma ai figli. Colpita da ictus mentre sta per incontrarsi con l'uomo con il quale potrebbe rifarsi una vita, riesce a sfuggire alla morte ma non all’afasia, stato che le impedisce di comunicare normalmente con l'esterno. Delusa dagli uomini, la protagonista affronta quindi un profondo lavoro di analisiintenore, un “viaggio alla ricerca delle parole perdute” vvero di se stessa, aiutata da un logopedista, da uno psicanalista e da un giovane medico nutrizionista del quale si innamora venendone ricambiata.
Con una prosa a tratti crudele nel tratteggiare le figure negative del romanzo, Calamai realizza un'opera comunque connotata di fondo da una profonda fiducia nella vita, trasmessa in particolare alla figura di Paola, la quale riesce a trovare nel momento di maggior debolezza quella forza interiore che fino ad allora le era mancata. Nei giorni scorsi Matilde è stata intervistata da Alfonso Signorini sul libro e sul tema dell'afasia, nel programma "Alfonso Signorini Show ' in onda su Radio Monte Carlo tutte le mattine alle ore 9. L'autrice ha ricevuto il terzo premio di narrativa al XXI Premio letterario internazionale Alias di Melbourne in Australia per il racconto “Quanza la matriarca” ed una segnalazione di merito per la poesia “E' Africa”.

