Paola si rivede come donna in carriera, troppo impegnata “per la ricerca dell’anima e dell’io interiore” e attribuisce a questa distrazione il colpo improvviso del male che siaccanisce sul suo corpo privandola della parola e di ”una parte indispensabile di sé.”
Matilde Calamai, con una sincera narrazione di poche ma intense pagine, ci porta a condividerele esperienze di Paola che, attraverso la meditazione, il canto, la vita di relazione e affettiva, gradualmente recupererà la parola e il suo vero io.
Lia Pagano

