MOSI: POESIE 2009-2016 review by Silvia Ranzi

La composita Antologia lirica di Roberto Mosi, dal variegato itinerario poetico, è contraddistinta da cicli ispirativi dalla studiata vena evocativa: l’ultima sezione è dedicata alla rivisitazione dell’universo letterario e psicologico di Marcel Proust, scrittore francese carismatico per aver fondato la sua poetica narrativa sulla “memoria involontaria” quale cardine di riesumazione di stati di coscienza nella dialettica tra il passato che riemerge ed il presente che riacquista significato nella cornice di vicende e dinamiche relazionali che trovano una compiuta narrazione nel ciclo monumentale: “ A’ la recherche du temps perdu”, polittico che consta di 7 romanzi: “Dalla parte di Swann”, “All’ombra delle fanciulle in fiore”, “ I Guermantes”, “ Sodoma e Gomorra”, “La prigioniera”, “ La fuggitiva”, “ Il tempo ritrovato” (3724 pagine).

L’io narrante tra sonno e veglia si riappropria di ricordi e sensazioni per ricostruire un’identità frammentata e dispersa : come in un preludio di Wagner si attua la resurrezione del passato.

L’opera viene scritta nel lasso di tempo fra il 1909 - all’età di 38 anni - ed il 1922, data in cui M.Proust muore di polmonite: soffriva fin da bambino di una grave forma d’asma. Gli ultimi tre romanzi usciranno postumi.

 

MOSI: POESIE 2009-2016 on Literary

“Omaggio a Marcel Proust”

al Circolo “Casa di Dante” a Firenze

dall’Antologia “Poesie 2009-2016” di Roberto Mosi,
III Parte

Straordinario evento martedì 11 aprile 2017 al Circolo degli Artisti di Firenze “Casa di Dante” dedicato a rendere Omaggio alla figura di Marcel Proust partendo dai “racconti poetici”, raccolti nell’Antologia edita da Giuliano Ladolfi Editore (2016), che negli ultimi sei anni Roberto Mosi ha composto secondo gli indirizzi illustrati periodicamente dal portaleonline “LaRecherche.it”.

 

IL VINO DEI GIORNI A VENIRE press review

TugrulVino 1

 

IL VINO DEI GIORNI A VENIRE on Fondo Verri Notiziario

Scive Nicola Verderame in the introduction to "The wine of days to Come": "Tuğrul Tanyol is one of the most fiercely Citizens of Istanbul poets - İstanbullu in turkish - Turkish literature today. His poetry reveals a perfect symbiosis of a European imagination, a culture of French style and a deep knowledge of literary heritage Ottoman and Turkish. This symbiosis makes Tanyol is difficult to pigeonhole into genera and current specifications, although his work in the early eighties it went in the direction of a poem away from the rigidity of socialist realism, lyrical mold and deeply introspective. For the poets of the "Generation of the Eighties," which Tanyol is the finest exponent, poetry is a way of observing the world from his own interiority. His voice gives the verse a musicality and fluidity are difficult to imitate. His imagery, intertextual references, the interwoven influences in his poems makes the poetry of Tanyol unmatched in the context of contemporary Turkey, and a reference point for poets and poetesses younger.