I VOLTI NON HANNO PIU' NOME nota critica di Gabriella Sica

Gentile Bruno Bartoletti, leggere un poeta nuovo è sempre una speranza e al contempo la paura di incontrare una delle molte forme di poesia diffusa. Invece il suo piccolo e prezioso libretto è davvero confortevole, davvero fine e intenso. Con semplicità conquistata (è anche un bel lettore mi pare e un poeta non può non esserlo), senza ornati né iperboli, in compagnia di amici e cari di cui ci rimane nella mente il volto, e anche di bei poeti donne, oculatamente scelti e a me ovviamente cari, che aprono elegantemente le diverse sezioni del libro, in compagnia di emozioni filtrate dal tempo e della sua quiete solitudine, ha compiuto il suo bel viaggetto poetico. Complimenti e auguri! E grazie per la lettura dei miei libri che spero siano stati utili e assorbiti, è già un bel dialogo!

ROBERTO MOSI intervista su Toscana Tv

Roberto Mosi Poesie 2009-2016, nota critica di Carmelo Consoli

Roberto Mosi lega indissolubilmente l'immagine al verso, il visibile nella sua accesa realtà alla successiva trasmutazione poetica, come se egli fosse toccato da un’esigenza impellente di trasfigurare nella sua mente ogni percorso quotidiano ed esistenziale, sia suo che della società che lo circonda.

E così facendo rappresenta nella sua poesia il moderno homo viator coinvolto nelle proprie peregrinazioni esistenziali dentro ai mutevoli percorsi del dolore, della felicità, dei sogni, del disincanto all'interno di quelli che il poeta definisce i nonluoghie dell'incanto di quelli invece del “mito” ossia della pura bellezza e di accesso alla divinità.

Crea quindi sia con la sua camera mobile (egli è anche un abile fotografo) che con la sua parola suggestivi itinerari poetici che sono l'espressione dei travagli e delle aspirazioni di una società contemporanea vista nelle molteplici sfumature della sua dinamicità comportamentale.

Sono personalmente in sintonia con lui nel pensare che la poesia, nel suo onirico percorso creativo, debba assolvere ad una sua imprescindibile esigenza che è quella di essere l'espressione più genuina e immediata della realtà, calandosi nella quotidianità della vita.

Mosi sa fare di questa esigenza arte vera, poesia dei fatti e degli atteggiamenti umani di tutti i giorni, minuzioso canto del paesaggio, sognante reportage e questo libro, che comprende poesie composte dal 2009 al 2016 e tratte dalle sue varie pubblicazioni è una retrospettiva di emozioni e ricordi in cui si può ammirare il suo lungo percorso umano.