0 Products - EUR 0,00
Go to cart

La fede profonda che unì Licia e Settimio Manelli, Il Giornale, 6 agosto 2017, p. 26

Padre Stefano M. Manelli è il fondatore dei Francescani dell’Immacolata, religiosi in costante aumento numerico però finiti nell’occhio nel ciclone vaticano per motivi che ancora sfuggono. Ma qui non si parla di questi, bensì dei genitori del fondatore, Settimio Manelli (1886-1978) e Licia Gualandris (1907-2004). Erano terziari francescani e discepoli di un altro francescano famoso, Padre Pio, il quale non impedì loro - anzi li incoraggiò - a generare ben ventuno figli. Cattolici conigli, insomma, secondo un’autorevole definizione. Che tuttora sono in attesa di beatificazione.

Rino Cammilleri


I Manelli, la fede in eredità ai numerosi figli, La Nuova Bussola quotidiana, 5 agosto 2017

di Rino Cammilleri

Padre Serafino Tognetti, già superiore generale della Comunità dei Figli di Dio (fondata da don Divo Barsotti), nella presentazione al libro di cui parleremo scrive che, oggi come oggi, anche persone buone e motivate, che frequentano i sacramenti e si sforzano di essere buoni cristiani, si «turbano e si scandalizzano» quando sentono di famiglie che progettano numerosi figli.

«Di solito all’annuncio dell’arrivo del primogenito nonni e zii festeggiano, all’arrivo del secondo anche, ma con meno entusiasmo; all’annuncio del terzo cominciano a preoccuparsi, a quello del quarto rimproverano, se arriva il quinto si disperano, se annunciano il sesto gli sposi sono considerati degli irresponsabili, dei pazzi, privi di ragione e di cuore.

Nel caso di Settimio e Licia, oggi, all’annuncio del ventunesimo figlio avrebbero chiamato la neuro e sarebbero stati portati via con la camicia di forza». E chi sono Settimio e Licia? E’ più noto uno dei loro figli, l’ultraottantenne Stefano Maria Manelli, fondatore dei Francescani dell’Immacolata. A questi due genitori, di cui è in corso il processo di beatificazione, ha dedicato un libro Giuseppe Brienza: Filosofia della vita dei Servi di Dio Licia e Settimio Manelli (Giuliano Ladolfi Editore, pp. 70, €. 10).

 


La lettera che leggi te la mandaEdizione delle Heroides, Venezia 1552 Briseide a te strappata: a malapena
la mia mano di barbara ha saputo
comporre i segni greci. Dove vedi
cancellature, le hanno cagionate
le mie lacrime: ma le stesse lacrime
hanno una voce. Se un poco di te,
o mio signore e sposo, m’è permesso
dolermi, un poco mi dorrò del mio
signore e sposo. Se al comando regio
io sono stata subito concessa,
non tua è la colpa, ma tu pure hai colpa.
Infatti come Eurìbate e Taltibio
mi richiesero, subito ad Eurìbate
e a Taltibio fui data per seguirli.
Guardandosi a vicenda, si chiedevano,
muti, dove mai fosse il nostro amore.
Si poteva d’un poco differire:
un indugio era caro alla mia pena.
Ahimè! Nemmeno un bacio nel partire
ti detti: versai tutte le mie lacrime
e mi strappai i capelli. Me infelice:
mi sembrò di cadere prigioniera
una seconda volta. Spesso, elusa
la sorveglianza, volevo tornare,
ma c’erano i nemici pronti a prendere
me tremante. Temevo che, inoltrandomi,
venissi catturata ed a qualcuna
delle nuore di Priamo destinata.
 Ma si doveva darmi e sono stata
data. Da molte notti sono assente,
ma tu non mi reclami: la tua ira
è lenta. Pure il figlio di Menezio,
mentre mi consegnavano, mi disse
nell’orecchio: “Perché piangi? Starai
là non per molto”. E’ poco non avermi
reclamata: perché non ti sia resa,
Achille, tu combatti! Va ora dunque
e abbi nome di amante appassionato.

L’allusione è, quasi naturalmente, a La caduta della luna di Giacomo Leopardi, composto presumibilmente nel 1836, è forse l’ultimo testo poetico scritto dal poeta di Recanati prima di morire (addirittura sul letto di morte, se si deve credere all’aneddotica di Antonio Ranieri, sovente propensa a un suo“mitizzare pallido e assorto” in nome dell’amicizia di un tempo). Ma non è questo il problema, non è questo quello che conta. L’imagery di Fallani, tutta protesa a ridosso della grande tradizione lirica italiana (da Leopardi appunto a Pascoli o a Montale – come con accortezza critica annota Giulio Greco nella sua nota introduttiva titolata Cantore della vita), è intrisa di soluzioni liriche legata al passato ma si impone, con freschezza e impazienza insolite, con il suo desiderio conclamato di un’originalità tutta legata all’esplorazione di un continente che appare anch’esso nuovo e inedito allo sguardo del poeta. Fallani ha le idee chiare sulla poesia e sulla sua funzione espressiva e si prova a risolvere il problema del rapporto tra passato e presente con soluzioni tutt’altro che scontate. Il suo libro si configura, inoltre, come l’inizio di un probabile rapporto futuro e fruttuoso con la poesia e, quindi, allo stesso modo di tutte le opere di un esordiente, contiene tutto il passato prossimo del suo autore e segnala, pur nella sua maturità espressiva, una serie di tracce liriche da analizzare criticamente per comprendere la sostanza profonda della sua operazione poetica. In lui c’è, insomma, per dirla con il titolo di un bellissimo racconto di Stephen Crane, “il passo della giovinezza” e di questo bisogna tenere conto. Lo puntualizza in maniera accorta anche lo stesso prefatore del testo in una delle svolte critiche della sua presentazione:

 


La Commissione della 42° edizione del Premio Letterario Casentino - sezione narrativa/saggistica edita - ha deciso di conferire all’Antologia “Poesie 2009 – 2016”, Giuliano Ladolfi Editore, di Roberto Mosi, la Segnalazione Particolare della Giuria.

E’ stata assegnata a Roberto Mosi, con il diploma, l’opera grafica dell’artista Mauro  Capitani “Vento di primavera”.2017-06-17-1657441

Il premio è stato ritirato dall’autore durante la Cerimonia di premiazione di sabato 17 giugno 2017, nella splendida cornice dell’Abbazia di San Fedele in Poppi, alla presenza dei componenti della Giuria e di rappresentanti del mondo artistico e letterario.


ACQUISTI

Per acquistare i nostri libri

inviaci una richiesta a

ladolfi.editore@gmail.com

 

If you want to purchase

our books

please send a request to

ladolfi.editore@gmail.com

 

GIULIANO LADOLFI EDITORE s.r.l.

Corso Roma 168

28021 Borgomanero (NO)

Tel. +39 0322 835681

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER


Warning: "continue" targeting switch is equivalent to "break". Did you mean to use "continue 2"? in /cphome1/ladolfie/public_html/plugins/system/helix3/core/classes/Minifier.php on line 227

Per offrire il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione si autorizza l’uso. To offer the best possible service this site uses cookies. By continuing to browse, you authorize use.