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La composita Antologia lirica di Roberto Mosi, dal variegato itinerario poetico, è contraddistinta da cicli ispirativi dalla studiata vena evocativa: l’ultima sezione è dedicata alla rivisitazione dell’universo letterario e psicologico di Marcel Proust, scrittore francese carismatico per aver fondato la sua poetica narrativa sulla “memoria involontaria” quale cardine di riesumazione di stati di coscienza nella dialettica tra il passato che riemerge ed il presente che riacquista significato nella cornice di vicende e dinamiche relazionali che trovano una compiuta narrazione nel ciclo monumentale: “ A’ la recherche du temps perdu”, polittico che consta di 7 romanzi: “Dalla parte di Swann”, “All’ombra delle fanciulle in fiore”, “ I Guermantes”, “ Sodoma e Gomorra”, “La prigioniera”, “ La fuggitiva”, “ Il tempo ritrovato” (3724 pagine).

L’io narrante tra sonno e veglia si riappropria di ricordi e sensazioni per ricostruire un’identità frammentata e dispersa : come in un preludio di Wagner si attua la resurrezione del passato.

L’opera viene scritta nel lasso di tempo fra il 1909 - all’età di 38 anni - ed il 1922, data in cui M.Proust muore di polmonite: soffriva fin da bambino di una grave forma d’asma. Gli ultimi tre romanzi usciranno postumi.


“Omaggio a Marcel Proust”

al Circolo “Casa di Dante” a Firenze

dall’Antologia “Poesie 2009-2016” di Roberto Mosi,
III Parte

Straordinario evento martedì 11 aprile 2017 al Circolo degli Artisti di Firenze “Casa di Dante” dedicato a rendere Omaggio alla figura di Marcel Proust partendo dai “racconti poetici”, raccolti nell’Antologia edita da Giuliano Ladolfi Editore (2016), che negli ultimi sei anni Roberto Mosi ha composto secondo gli indirizzi illustrati periodicamente dal portaleonline “LaRecherche.it”.


Scive Nicola Verderame nell’introduzione a “Il vino dei giorni a Venire”: “Tuğrul Tanyol è uno dei poeti più fieramente stambulioti – İstanbullu, in turco – della letteratura turca di oggi. La sua poesia rivela una simbiosi perfetta fra un immaginario europeo, una cultura di stampo francese e una conoscenza profonda dell’eredità letteraria ottomana e turca. Questa simbiosi fa sì che Tanyol sia difficilmente incasellabile in generi e correnti specifiche, sebbene la sua attività nei primi anni Ottanta sia andata nella direzione di una poesia lontana dalle rigidità del realismo socialista, di stampo lirico e profondamente introspettivo. Per i poeti della “generazione degli Anni Ottanta,” di cui Tanyol è l’esponente più raffinato, la poesia è un modo per osservare il mondo a partire dalla propria interiorità. La sua voce regala al verso una musicalità e una fluidità difficili da imitare. Il suo immaginario, i riferimenti intertestuali, le suggestioni intessute nelle sue poesie rendono la poesia di Tanyol ineguagliata nel contesto della Turchia contemporanea, e un punto di riferimento per i poeti e le poetesse più giovani.


COMUNICATO STAMPA

San Maurizio, 7 aprile 2017

BANDO SCENA&POESIA: UN’ONDATA DI NUOVI AUTORI PER IL TEATRO

Il 31 marzo scorso è scaduto il termine per l’invio dei testi al premio SCENA&POESIA.

Il premio, alla sua prima edizione, è sostenuto da Fondazione CARIPLO, Centro Culturale “Don Bernini” di Borgomanero, Comune di San Maurizio d’Opaglio e Museo del Rubinetto, ed è promosso da Teatro delle Selve e da Giuliano Ladolfi Editore: piccola casa prestigiosa, apprezzata a livello nazionale per la qualità del suo catalogo e per la particolare attenzione dedicata negli anni alla poesia contemporanea italiana e internazionale, oltre che per la pubblicazione della nota rivista di poesia “Atelier”, attiva dal 1996.

Il premio, rivolto ad autori italiani e dedicato alla scrittura teatrale in prosa e in versi su tema libero, ha voluto esplorare il campo della drammaturgia contemporanea ipotizzando che questa forma sia oggi particolarmente efficace nel cogliere le inquietudini e le spinte al rinnovamento ravvisabili nel nostro tormentato presente.

Alla scadenza del bando la quantità e qualità dei testi ricevuti conforta e rafforza pienamente, anche con qualche sorpresa, la bontà dell’ipotesi: con ben 177 testi giunti da tutte le regioni italiane, nessuna esclusa, e un’età degli autori mediamente bassa (30-35 anni), il bando ha fornito uno spaccato estremamente interessante delle tendenze in atto nel campo della drammaturgia, che mostra e svolge i temi più stringenti della nostra contemporaneità: dal “fine vita”, alla violenza sulle donne; dal terrorismo islamico, alla precarietà esistenziale ed economica; dalle malattie genetiche, alle innumerevoli forme di ipocrisia sociale rappresentate nei più vari modi.

La giuria, composta da Laura Pariani, Lucilla Giagnoni, Marco Merlin, Giulio Greco e Franco Acquaviva, valuterà le opere e designerà i tre vincitori entro il 31 di maggio; al primo dei quali verrà assegnato un premio in denaro di 500 euro, mentre tutt’e tre i testi selezionati vedranno la pubblicazione per la Collana di Teatro di Ladolfi Editore.

Il 10 giugno avrà luogo infine la premiazione al Teatro degli Scalpellini, nell’ambito della festa del teatro Rebel ot.


  1. IL FINE DEL MONDO - Rassegna stampa
  2. LA CASA SULL'ALBERO su Frontiera di Pagine
  3. Filosofia della vita dei Servi di Dio Licia e Settimio Manelli su Il Borghese
  4. Filosofia della vita dei Servi di Dio Licia e Settimio Manelli su Rassegna Stampa del Centro Cattolico di Documentazione

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