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... è difficile vedere concentrata in così poco spazio, un piccolo volumetto, tanta 'carne al fuoco'

(è il caso di dire), di diversissima origine e declinazione, ma in molti

casi di sicura liberazione, affermazione, rivendicazione... e consapevolezza.

L'effetto di verità di quasi tutta questa poesia è gratificante, è come se finalmente

anche l'uomo potesse ascoltare quanto di lui le donne dicono, ciò che hanno

provato (e troppe volte taciuto) con lui, per lui, di lui... trasversalmente a età

e continenti, questo è finalmente il Canto d'Amore della Donna (universale) !

E se non sono poche le Rivelazioni dell'Indicibile, qui finalmente detto da artiste,

fra le più intriganti sono per me le trasposizioni linguistiche, tipo "che baci appassionati/

si danno di nascosto le tue rime/...è godimento avere in bocca il senso/da capire" (Silvia Bre),

o "scrivimi sul corpo" (Grazia Fresu), e poi (sempre più sottile), "bacia il peso della piuma/

che non si posa" (Valentina Meloni), "quando il fiume si faceva /mare e questo acqua dolce/

...questo è il non luogo,/la non ora: un solo battito/d'ala" (Ester Monachino)...

L'esemplificazione potrebbe ben continuare e – anche se in via di principio non condivido

la separazione, nemmeno la distinzione fra poesia femminile e poesia maschile

(secondo l'assai formalmente opinabile saggetto finale di Antonio Melillo),

devo ammettere che io (maschio) non saprei dire specularmente

la "cosa strana" di Silvia Rosa ("vorrei baciare tutte le donne /che hai amato")...

Dunque, gran complimenti per il tuo mirabile lavoro, un'antologia così Necessaria,

in cui limiti le tue note alle distinzioni formali sul diverso stile delle poete,

e, in conclusione, direi che mi spiace non vi sia il mio nome in questo libretto d'oro...

Vivo ormai in uno spazio sempre più rarefatto,


SELEZIONATI I TRE VINCITORI DEL PREMIO NAZIONALE DI DRAMMATURGIA “SCENA&POESIA” – II edizione

L’Associazione Teatro delle Selve e Giuliano Ladolfi Editore, promotori della SECONDA edizione del Premio SCENA&POESIA per testi teatrali inediti in prosa o in versi, sono lieti di comunicare i nomi dei tre vincitori.

Il premio, sostenuto da Fondazione CRT e Centro Culturale Don Pietro Bernini, in collaborazione con Teatro degli Scalpellini, Fondazione Piemonte dal Vivo, comune di San Maurizio d’Opaglio, Istituzione Museo del Rubinetto, prevede un primo premio in denaro di € 500, cui si aggiunge la pubblicazione; e un secondo e terzo premio consistenti nella sola pubblicazione per la Collana di Teatro di Ladolfi Editore.

La Commissione di esperti chiamata a valutare le opere era così composta:

Laura Pariani (scrittrice); Lucilla Giagnoni (attrice e autrice); Andrea Temporelli (poeta e critico); Franco Acquaviva (attore e regista); Giulio Greco (attore e critico).

Giulia Lombezzi è la prima classificata con L’albero;

la seconda classificata è Chiara Arrigoni, con Due addetti alle pulizie;

la terza è Stefania De Ruvo con La sala d’aspetto.

Le altre cinque opere entrate a far parte della rosa finale di otto titoli sono (in ordine alfabetico per autore): Un’ora con Galois, di Giusepe Cerrone (Napoli); Come Edipo, di Mario Mattia Giorgetti (Milano); Storia di Sara, di Andrea Mancini (Pisa); Dittico del silenzio, di Niccolò Matcovich (Roma); Gino Rossi, il colore della forma, di Marco Schiavon (Rovigo).

I tre testi vincitori stanno per vedere la pubblicazione nella Collana Corallo, di LADOLFI EDITORE, diretta da Franco Acquaviva, con cura e introduzione di quest’ultimo.

La cerimonia di premiazione avrà luogo sabato 9 giugno alle ore 17.45 al Teatro degli Scalpellini di San Maurizio d'Opaglio (NO), nell’ambito di Rebel Ot, festa del teatro e delle associazioni.


“La seconda nascita” (Giuliano Ladolfi editore) è la terza raccolta di versi pubblicata a dicembre 2017 da Fabiano Spessi dopo “L’arte dell’incontro” (2015) e “Una promessa di felicità” (2016), già recensite sulle pagine di Barbadillo, e può considerarsi la terza parte d’una trilogia. Cominciamo dal titolo: la seconda nascita allude ad una stagione che si chiude e ad un’altra stagione che si apre. Ed effettivamente avvertiamo in quest’opera un marcato cambio di registro stilistico. A predominare non sono più i ritratti vividi e a volte ironici di uomini e donne umiliati ed offesi da una società patogena, che pone l’economia sopra ogni cosa, bensì il riferimento ad un generico, indistinto “tu” (“fa caldo e piove / ma tu non cerchi riparo / perché, stasera, non esiste riparo” in L’ultimo giorno d’estate; “quando eri solo un ragazzo / delle amene case nuove” in Boy band; ecc.). Alla piana discorsività delle prime due raccolte subentra qui una discorsività più involuta, “pasoliniana”, il verso tende a scivolare verso la prosa, a volte verso il prosaico, come denuncia ad esempio l’insistente ricorso a espressioni inglesi non sempre funzionali al contesto poetico.


Les poétesses françaises vues depuis l’Italie

L’anthologie coordonnée par Valentina Gosetti, dont le titre est couronné par le beau mot de « donne » (« femmes », mais aussi « dames ») puisqu’il l’inaugure et figure sur la couverture en caractères plus importants que les autres, est surprenante et passionnante à plus d’un égard.


Andrea Bedeschi, Valentina Gosetti et Adriano Marchetti, Donne, Poeti di Francia e oltre, dal Romanticismo a oggi. Ladolfi ed.


Ce qui frappe de prime abord, c’est la nouveauté du point de vue sur la poésie des Françaises. Normal, peut-être, puisqu’il nous vient d’Italie. Mais pas seulement pour cette raison. Cette anthologie possède une véritable originalité, parce qu’elle bouscule les clivages auxquels nous sommes habitués en France, ce qui donne une vigueur, une place particulière à chacune des autrices. Et aussi parce qu’elle évite l’aplatissement auquel aboutissent la plupart des anthologies de poésie par l’accumulation, la succession des noms et des poèmes, ce qui finit par créer l’inverse du résultat souhaité, à savoir l’anonymat et l’ennui. Ici, nous avons affaire à tout autre chose. Une différence qui tient non seulement à l’étrangèreté du regard, mais aussi au fait que ce regard est triple, puisque trois auteurs se sont réparti le volume, chacun assurant pour environ un tiers le choix des poétesses et la traduction des poèmes présentés en français et en italien.


N. PARDINI LEGGE: "PIETRA E FARFALLA" DI PAOLO MAZZOCCHINI

Paolo Mazzocchini. Pietra e farfalla. Giuliano Ladolfi Editore. Borgomanero, (NO). Pagg. 80. € 10,00
 
Pietra e farfalla
 
Pietra patisco il peso della mia
longevità, quasi perenne intesa
d’atomi coesi in una stretta potente
più di qualsiasi centrifuga contesa. Si posa
la farfalla su di me, ignara che il suo giorno sta
per sfogliarsi in un applauso d’ali, crollare
in un battito sospeso; ma mi fu luce
e festivo il caro suo riposo
fuggitivo più che la mia
pésa ed ottusa quasi eternità.

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