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ImperfettaEllisseDi Enrico Barbieri ho già scritto qualcosa (v. QUI), in occasione del suo libro "Il tremore della terra", edito da CFR nel 2014. In quella circostanza avevo espresso delle perplessità, che riguardavano soprattutto una certa discontinuità, e forse timidezza o ritrosia nel dire, che dava un andamento rapsodico al libro.
 
Torno sulla scena del "delitto" con questo secondo o forse terzo libro soprattutto perchè sono convinto che, a differenza di molti, Barbieri nella poesia ci creda, non sia un atteggiamento e nemmeno una mera necessità (concetto quanto mai ambiguo). Dalla prima impressione mi pare che alcuni "vuoti" siano stati riempiti, segno che Enrico qualche riflessione l'ha fatta, e un minimo si è messo in discussione. Vuoti che non erano tanto "orizzontali", cioè determinati da una ispirazione vagante tra le occasioni, quanto piuttosto "verticali", ovvero dovuti ad uno scavo (come si diceva una volta) ancora molto da fare su quella stessa ispirazione. C'era insomma, secondo me, la necessità di andare più a fondo, non solo nel materiale da trattare, ma anche nella stessa scrittura.

logoStampPrato - È uscito il nuovo libro di Matilde Calamai” Da Mombasa a New York”, un viaggio per il mondo attraverso la poesia.

L’io lirico e l’io descrittivo si legano in un nodo inscindibile al punto che il paesaggio prima africano, poi fiorentino e poi newyorkese non si presenta come specchio dell’anima, ma è l’anima stessa, perché la Calamai vive proprio di quella realtà. E la mancanza di soluzione di continuità ne costituisce la rivelazione più eloquente.


È uscito il nuovo libro di Matilde Calamai” Da Mombasa a New York”, un viaggio per il mondo attraverso la poesia.

L’io lirico e l’io descrittivo si legano in un nodo inscindibile al punto che il paesaggio prima africano, poi fiorentino e poi newyorkese non si presenta come specchio dell’anima, ma è l’anima stessa, perché la Calamai vive proprio di quella realtà. E la mancanza di soluzione di continuità ne costituisce la rivelazione più eloquente.

 


CompituReLogoOpera prima. 14 testi. Asciuttissimi. Un verso centrale: “Che il dolore non fosse una moneta di scambio / non c’è mai venuto in mente”.
Quindi sottrazione, descrizione di ciò che rimane, fino al deserto che avanza. Che, eppure, “ripara le pieghe dei nostri passaggi”.
Ma, certo, anche una dichiarazione di poetica ad esergo, tratta da Valerio Magrelli: “Questo per dire quanto /resta di qua della pagina / e bussa e non può entrare, / e non deve”; che in sé contiene un pericolo, un’eccessiva censura dell’aperto, del senza confini che, se non si può nominare, va codificato e anestetizzato.
Ma anche il dato di fatto, ” Il foglio non ha saputo scrivere”.

 


ViceversaLogoArañan los versos de Isaac Goldemberg reunidos en el libro Diálogos conmigo y con mis otros, recientemente publicado en italiano con el título Dialoghi con me e con i miei altri por la Editorial Giuliano Ladolfi y traducción de Emilio Coco.

Taladran el alma, sin piedad destapan vacíos que la cotidianidad llenó de polvo, nos recuerdan que cada día que pasa es un mordisco que le damos a la cuota de vida que nos corresponde. No dejan alguna posibilidad de huida, obligan a los lectores a abrir sus vasos de Pandora. Los fantasma salen y con ellos recuerdos, rostros, músicas, palabras, miedos y esperanzas.

Los versos de Goldemberg hablan el lenguaje de los “diversos”, diversidad que asume la silueta de un paisaje, el color de una piel, el rezo que dirigimos a uno u otro dios; señal distintiva de quienes aprendieron a llevar su casa a cuestas mientras la avidez de mundo los aleja de los muros donde nacieron. Casa “vendida al olvido” como dice la poesía Diáspora “Hoy el olvido tiene su llave, idéntica a la memoria del padre”.


laprealpina logo headerL'arte e l'amicizia come soluzioni per dare un senso alla vita desiderosa di un incontro che colmi la distanza, che non sia solo virtuale, ma vero e proprio rapporto, passano per le pagine di uno scrittore gallaratese, Giorgio Anelli, tra gli ospiti di ieri a Duemilalibri con "Il cedro del Libano" . Presentato dagli editori Giuliano Ladolfi e Giulio Greco, Anelli ha presentato le tematiche forti che caratterizzano i racconti del suo lavoro: l'arte come modo di incontrarsi, la relazione tra la malattia e la vita, il coraggio di chiedere aiuto per potersi incontrare e stringere la mano.

 


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