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Catarsi su "Il Terzo Lato Del Vinile"
Siamo a casa di Vale e siamo in ritardo. Sono emozionata io ad immaginare la presentazione di Giulia. Leggo le sue poesie e lei si affaccia sul palco del suo show. Ha un abito rosso e continuando le sue parole, e ammirandola entrare, inizio a pensarla come una delle donne estremamente sensuali e misteriose con i vestiti succinti di Jack Vettriano. Poi si sporge dallo specchio e combatte con i suoi ricci ribelli. Sono come i miei. Allora mi avvicino e la aiuto, adesso è bellissima. Vederla parlare con il suo libro in mano, mi fa conoscere meglio quella giovane donna appena scoperta al mondo. Le sue gote sono rosse e dentro ha una passione viva che trasmette con una risata effervescente. Sicurezza sporca di dubbi. Intelligenza sopraffina. Continuo a leggere...e ancora...ma con calma. Non si mette fretta all’arte. È stato come tuffarsi in un oceano di sensazioni. Sensazioni che io vivevo, ma soprattutto avevo bisogno di vivere in quel momento. È questo il vero dono dell’ermetismo. Piegarsi alle volontà e necessità di qualsiasi lettore. Quando Ungaretti scrive “Mi illumino di immenso”, io empaticamente lo faccio.


NEW YORK: Graffiano i versi di Isaac Goldemberg, riuniti nel libro
Se l'esordio di Marco Boietti nel campo poetico risale a quindici anni or sono, si può tuttavia scoprire come in questo lasso di tempo le opere pubblicate siano di fatto numerose e corrispondenti a generi letterari differenti. Così procede la sua ricerca nel mondo della parola.