0 Products - EUR 0,00
Go to cart

Ad intervista finita voglio ringraziarti... del tempo, della tua gentile disponibilità, dell'occasione... dare spazio ad una scrittrice emergente è un rischio anche per un Blog... mi hai dato fiducia e io non so come ringraziarti!
 
Queste sono le parole che Mary Smith, una giovane autrice di grande talento, mi ha detto alla fine di questa nostra piacevole chiacchierata, che vogliamo condividere con tutti i lettori. E, purtroppo, Mary ha ragione: dedicare tempo a chi vuole emergere e sta cercando di fare esperienza per approdare a una qualsiasi professione, spesso, è considerato un rischio. Ma, come capita di frequente, Fatti i fatti tuoi! vuole andare controcorrente e noi siamo fermamente convinti che, quando dalle prime pagine di un nuovo autore, emergono passione e impegno, il vero rischio sarebbe non voler dare spazio al talento. Lo stile di Mary Smith è fresco, pulito, interessante e ciò che traspare di lei dalla lettura del suo primo romanzo, “Il Vestito Blu”, Ladolfi Editore, è il più genuino piacere per la scrittura. Quel trasporto che, a volte, molti autori affermati perdono di vista. Quindi il vero ringraziamento va a Mary e alla sua voglia di sognare, con l’augurio che, tra qualche anno e, incrociando le dita, dopo molte migliaia di copie vendute, saremo di nuovo qui a raccontare com’è cominciata la sua avventura di autrice…
 

Quando un libro di poesie diventa materia di studio, canovaccio da seguire per un laboratorio interdisciplinare nella scuola dell'obbligo. E' quanto accaduto in alcune classi della scuola media statale "Giovanni Pascoli" di viale Elba. Per la precisione, in quelle assegnate alle docente in religione Rita Rossi che ha proposto ai suoi allievi di ispirarsi, nei loro personali lavori, alla recente pubblicazione di Alessandra Palombo "Mestieri".

 


di Chiara Arruzzoli

La scarpa di una bambina che I distratta dalle sue fantasie I girovaga nel suo mondo I ma lascia fuori sempre I il piede rimasto nudo".
Ecco. Se dovessi definire quest'opera prima non saprei trovare parole migliori. Catarsi, raccolta di poesie di una giovanissima Giulia Romano, ci racconta attimi e pensieri in un cuore di donna. La grandezza di ogni piccolo ozio letterario per intenderci. quel qualcosa che rende un pezzo di carta macchiato una pillola di “stare in sè“. senza che immaginifiche realta surreali si impossessino della penna dell‘autrice. sostiene la parola e le da conforto. In Catarsi non troviamo polveri magiche che ammantano il testo. non ci sono bugie, artefizi, inganni. Sgorgano gonfi di passione. verità. dedizione all'altro, i sentimenti dell‘autrice che inevitabilmente si deformano in quelli del lettore. C’e amore. Si respira il profumo di quel dare senza voler ricevere altro che un abbraccio nel quale perderSi. “Se per caso non dovesse bastare I ho risparmiato dei polmoni. I consegnabili a domicilio l l‘unico prezzo è lasciarti amare".


logo bookblogIn quest’incontro abbiamo assistito alla presentazione di diverse opere, libri, raccolte di poesie, tutte pubblicate da Ladolfi editore. I due soci, Giuliano Ladolfi e Giulio Greco, si sono, scherzosamente, schierati in due fazioni differenti, il primo “parteggiava” per la poesia, il secondo per la prosa.

Tra gli autori che hanno partecipato, troviamo  Matilde Calamai, che ha scritto un libro nel quale affronta un argomento di grande importanza come l’ictus e la sua conseguente perdita della capacità di parola, tema centrale del libro, il cui titolo infatti è “Paola oltre le parole”.

Dopo di lei ha preso la parola Luca Pizzolitto, autore di una raccolta di poesie, intitolata “In disabitate lontanze”, il suo discorso verteva soprattutto sulla solitudine, come stato d’animo, talvolta negativo, talvolta positivo, che gli porta quasi sempre ispirazione per le sue poesie, le quali, sentendole, hanno trasmesso anche a noi un certo senso di malinconia.

 


nuovaseclogoNon solo le ideologie (nichilismo, scientismo, stoicismo, consumismo ecc.), ma anche glistili di vita e le stesse forme artistiche stanno propagandando in Occidente da oltre un secolo un “ateismo ateo” (aniconicità sempre maggiore di Dio, le chiese cattoliche stesse aniconizzate). Il pleonasmo “ateismo ateo” si spiega perché per negare Dio serve nominarlo. E il farlo è comunque la prova di un problema. Cancellare il problema è l’unico modo per risolverlo, dunque. Su questi temi Lorella Congiunti interviene con un rapido saggio di sintesi che è denso, ma chiaro e leggibile. Nel primo capitolo riflette sull’origine dell’ateismo novecentesco. Nel secondo aggiorna il dibattito sull’ateismo condotto oggi alla luce del pleonasmo del titolo.


ACQUISTI

Per acquistare i nostri libri

inviaci una richiesta a

ladolfi.editore@gmail.com

 

If you want to purchase

our books

please send a request to

ladolfi.editore@gmail.com

 

GIULIANO LADOLFI EDITORE s.r.l.

Corso Roma 168

28021 Borgomanero (NO)

Tel. +39 0322 835681

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER

Per offrire il miglior servizio possibile questo sito utilizza i cookies. Continuando la navigazione si autorizza l’uso. To offer the best possible service this site uses cookies. By continuing to browse, you authorize use.